“Posso spiegarvi l'Aikido disegnando un quadrato, un cerchio e un triangolo”
Morihei Ushiba
E' risaputo quanto il M° Ueshiba associasse l'essenza della pratica dell'Aikido alle tre figure geometriche: Shikaku (quadrato), Maru (cerchio) e Sankaku (triangolo). Molti dei suoi mandala li rappresentano.
Sappiamo anche che essi rappresentano gli stati della trasformazione della materia: solido, liquido gassoso.
Ma come dobbiamo agire per mettere in atto questo aspetto filosofico con la pratica effettiva dell'Aikido?
Per capire il metodo da adottare per il nostro allenamento dobbiamo esaminare e comprendere cosa questi tre simboli rappresentano.
L'UOMO, L'AIKIDO e LA NATURA
L'Aikido si propone come un'arte che, mediante lo studio delle tecniche di difesa, sviluppa nel praticante la capacità di muoversi e trasformare i propri atteggiamenti in armonia con gli eventi circostanti. Di adattare le proprie azioni e comportamenti alle situazioni quotidiane.
Il legame natura-uomo è la base di tutte le culture e filosofie orientali. Una intuizione molto vicina alla moderna fisica.
TERRA (corpo-stabilità-solidità-equilibrio statico)
La forza di gravità è l'energia con cui dobbiamo convivere ogni giorno. Nella posizione eretta i nostri arti inferiori rappresentano il legame col centro della terra. La nostra stabilità fisica dipende molto da questo legame. Anche la nostra forza fisica, l'equilibrio, la velocità di spostamento, sono fortemente dipendenti dal rapporto con la forza di gravità.
La Terra viene associata alla figura del QUADRATO (shikaku)
Con il quadrato possiamo identificare i seguenti collegamenti:
CORPO ESTERIORE - Parte del corpo che va dai piedi al bacino (tandem) - stabilità - equilibrio statico.
CORPO INTERIORE - ossatura, muscoli, tendini e organi. Forza, velocità, elasticità muscolare...Controllo dell'equilibrio fisico.
ACQUA (tecnica-fluidità-movimento-equilibrio dinamico)
L'acqua è alla base della vita, rappresenta il movimento fluido, l' adeguamento. Ha la caratteristica di prendere la forma del recipiente che la contiene. Il nostro bacino è il punto di collegamento tra gli arti inferiori e il busto, ed è il cuscinetto di collegamento tra la stabilità statica e quella dinamica. E' qui che ha sede il nostro baricentro, più o meno 3 cm sotto l'ombelico. In questo punto gli orientali identificano il deposito della nostra energia, il KIKAI (l'oceano dell'energia).
L'acqua viene associata alla figura del CERCHIO (Maru)
Con il cerchio possiamo identificare i seguenti rapporti:
CORPO ESTERIORE - Parte del corpo che va dal bacino (tandem) al torace (cuore-polmoni) - stabilità dinamica - adeguamento - equilibrio dinamico in movimento e adattamento.
CORPO INTERIORE - Respiro, circolazione sanguigna, digestione. Ossigenazione, resistenza, malleabilità, salute alimentare. Controllo dell'equilibrio emotivo.
ARIA CIELO E FUOCO (spirito-penetrazione-avvolgimento-equilibrio unilaterale)
Rappresentano il combustibile, l'energia, l'anima della vita.
Il cielo e l'aria sono tutto attorno a noi. Il fuoco penetra ogni cosa. Il Ki è tutto attorno a noi, in avvolgimento (Kokyu) e nello stesso tempo in penetrazione (Irimi)
L'aria, il cielo e il fuoco vengono associati alla figura del triangolo (Sankaku)
Con il triangolo possiamo identificare i seguenti rapporti:
CORPO ESTERIORE - parte del corpo compresa tra torace (cuore-polmoni) e testa - equilibrio mentale.
CORPO INTERIORE - Circolazione nervosa centrale e periferica. Controllo dell'equilibrio psichico.
Nella tradizione Giapponese la figura umana viene associata agli elementi naturali, attraverso le tre figure geometriche trattate, con una struttura a pagoda.
Su quando fino ad ora detto possiamo affermare la pratica dell'Aikido si basa sulla capacità di fondere questi tre stati di solidità-fluidità-avvolgimento/penetrazione.
Questa fusione si raggiunge attraverso delle tappe.
Questa fusione si raggiunge attraverso delle tappe.
LE TAPPE IMPORTANTI DELL'ALLENAMENTO NELL'AIKIDO
1ª Tappa – Regolare il corpo
Mantenere il corpo sano: esercizio, cibo, riposo...
Acquisire la postura corretta, l'equilibrio fisico e la tecnica di movimento...
Armonizzazione con la forza di gravità...
Armonizzazione con la forza di gravità...
Armonizzare le ossa con i muscoli, con i tendini...
Rafforzare il corpo, renderlo elastico, resistere al dolore, alla fatica...
La giusta postura è la base per un buon inizio, con una postura scorretta non si progredisce.
2ª Tappa – Regolare il respiro
Regolare il respiro al ritmo del movimento e in armonia con la mente e corpo.
Durante l'inspirazione la nostra forza è minore, il nostro corpo è più leggero, il nostro equilibrio meno stabile. Con l'espirazione la forza aumenta, il corpo è più consistente e più stabile.
Durante l'inspirazione la concentrazione diminuisce, la mente è meno lucida, durante l'espirazione è più facile la concentrazione e la mente è più lucida.
L'inspirazione ha la facoltà di riempimento, l'espirazione di svuotamento tenendo pulito il corpo e la mente.
Durante l'inspirazione la nostra forza è minore, il nostro corpo è più leggero, il nostro equilibrio meno stabile. Con l'espirazione la forza aumenta, il corpo è più consistente e più stabile.
Durante l'inspirazione la concentrazione diminuisce, la mente è meno lucida, durante l'espirazione è più facile la concentrazione e la mente è più lucida.
L'inspirazione ha la facoltà di riempimento, l'espirazione di svuotamento tenendo pulito il corpo e la mente.
Respirare con calma, con il giusto ritmo porterà a calmare la mente e a renderla più lucida.
Il respiro corretto è legato ad una posizione equilibrata.
3ª Tappa – Regolare la mente e lo spirito
Mantenere la concentrazione
Liberare la mente da intenzioni, condizionamenti e pregiudizi
Mantenere la mente e l'animo calmi e stabili
Essere qui ed ora: non pensare al prima o al dopo
Il rilassamento mentale è uno dei momenti chiave ed è strettamente legato alla respirazione.
4ª Tappa – Regolare l'energia interiore - Ki interiore
Se il corpo e nella giusta postura (Hanmi) il respiro (Kokyu) uscirà calmo, la mente si rilassa e l'energia (Ki) scorrerà più velocemente.
Se il corpo non è nella posizione corretta (instabilità) il respiro risulterà forzato (ansia) e la mente confusa (stress), l'energia non scorrerà adeguatamente e i movimenti saranno scomposti (scoordinamento-disarmonia).
Se il corpo non è nella posizione corretta (instabilità) il respiro risulterà forzato (ansia) e la mente confusa (stress), l'energia non scorrerà adeguatamente e i movimenti saranno scomposti (scoordinamento-disarmonia).
La regolazione del Ki interiore è legato all'armonia tra posizione, respirazione e stabilità mentale.
5ª Tappa – Armonizzazione con l'energia esteriore - il Ki universale
Quando il nostro partner ci attacca rappresenta gli eventi che ci circondano, si deve allora ricercare l'armonizzazione, l'unione, la fusione. La ricerca va orientata nel riuscire a far scorrere il KI liberamente, indirizzarlo canalizzando l'energia per controllarla. Se l'evento violento è troppo potente si cercherà comunque di disperderlo poiché il principio essenziale dell'Aikido è, prima di tutto, salvaguardare la propria incolumità. Questa tappa dipende molto dal risultato delle 4 tappe precedenti: perché il Ki scorra liberamente il corpo, mente e respiro devono essere armonizzati con quelle del partner.
La vera armonizzazione con l'energia esteriore si può raggiungere soltanto dopo aver realizzato pienamente quella interiore, non ci si può relazionare con gli altri positivamente se, dentro di noi, non si e raggiunta la nostra intima armonia.
Le prime tre tappe sono legate al concetto guerriero di SHIN TAI WAZA (spirito/mente corpo e tecnica), precisamente nell'ordine TAI WAZA SHIN (corpo, tecnica e mente/spirito)
La quarta tappa è legata alla pratica del KI HON (energia di base) e DAN KAI TEKKINI (procedere per gradini)
La quinta tappa è legata alla pratica del KI NO NAGARE (energia corrente), del RANDORI (agire nel caos), dell' AWASE (armonizzazione) e dei KUMI (combattimenti).
Concludo questa prima parte con una significativa poesia che ha come argomento l'acqua elemento simbolo del NAGARE
"L'acqua scorre per raggiungere un livello equilibrato.
Non ha forma propria, ma prende quella del recipiente che la contiene.
E' indomabile e penetra ovunque.
È permanente ed eterna come lo spazio e il tempo.
Invisibile allo stato di vapore,
ha tuttavia la potenza di spaccare la crosta della terra.
ha tuttavia la potenza di spaccare la crosta della terra.
Solidificata in un ghiacciaio, ha la durezza della roccia.
Rende innumerevoli servigi e la sua utilità non ha limiti.
Eccola, turbinante nelle cascate del Niagara, calma nella superficie di un lago,
minacciosa in un torrente o dissetante
in una fresca sorgente di un caldo pomeriggio d'estate."
Gunji Koizumi (1886-1964)
Questa “analogia”, descritta da uno dei più grandi judoka, Gunji Koizumi Shihan 8° Dan di Judo, si addice perfettamente anche all'Aikido, una testimonianza di quando il Judo tradizionale e l'Aikido tradizionale abbiano un linguaggio comune.




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