"Per fare Aikido basta avere la forza che serve a sollevare una valigia", è una frase di un famoso Maestro. "E' vero", ci sentiamo rispondere, "anche con poca forza si può praticare Aikido, ma non è sufficiente in un conflitto con un avversario forte e atleticamente dotato."
"Nell'Aikido la forza non serve", affermazione non del tutto corretta. Ci vuole poco a contraddirla: a parità di tecnica il più forte è avvantaggiato.
"Nell'Aikido non si deve usare la forza", suggerimento più corretto. Non usando la forza affineremo la tecnica. E con una buona tecnica la nostra forza aumenterà il suo effetto, ma non ci garantirà il successo dell'azione.
Sta di fatto che quando affermiamo che la forza non serve molti esperti, preparatori fisici o tecnici di altre discipline, ci guardano perplessi, con ragione.
Facciamo una semplice constatazione: in tutta franchezza, chi avrebbe la possibilità di sostenere uno scontro con una persona ben dotata fisicamente?
Facciamo una semplice constatazione: in tutta franchezza, chi avrebbe la possibilità di sostenere uno scontro con una persona ben dotata fisicamente?
L'aikidoka che:
A. Possiede solo una buona tecnica
B. Possiede una buona tecnica + una buona forza
C. Possiede una buona tecnica + una buona forza + una buona velocità
D. Possiede una buona tecnica + una buona forza + una buona velocità + una buona elasticità...
Conclusione: la tecnica da sola non è sufficiente, bisogna possedere anche una buona fisicità: forza, velocità, elasticità, resistenza...
Ma andiamo oltre.
Ma andiamo oltre.
TRA CORPO E TECNICA (tai e waza)
Proviamo ora a considerare questo abbinamento:
FORZA FISICA - RILASSAMENTO
VELOCITA' MOTORIA - ARMONIZZAZIONE
ELASTICITA' MOTORIA - FLUIDITA'
RESISTENZA FISICA - CORRETTO USO DELL'ENERGIA
La FORZA FISICA è la qualità materiale mentre il RILASSAMENTO FISICO è la tecnica che utilizziamo per controllare l'utilizzo della forza. Quando parliamo di rilassamento non dobbiamo confonderlo con l'abbandono. Se il nostro corpo è troppo "addormentato" non sarà percettivo e sufficientemente reattivo. Lo stesso se sarà rigido. Se ci troviamo in uno stato di rilassamento naturale, attivo e percettivo, faremo presto a passare sia allo stato di abbandono (sutemi) che in quello di ferma decisione (kime).
La VELOCITA' MOTORIA è la capacità materiale di eseguire un movimento in un breve tempo, mentre l'ARMONIZZAZIONE è la tecnica che controlla la velocità adattandola a tempi idonei. Se siamo molto veloci possiamo interrompere o fuggire da un attacco di un aggressore più lento. Con l'armonizzazione ci adegueremo alla velocità di movimento del partner per poterlo controllare e agire con criterio.
L'ELASTICITA' MOTORIA è la capacità materiale del nostro corpo di allungarsi, flettersi, torcersi mentre la FLUIDITA' è la tecnica con la quale rendiamo efficace l'uso della nostra elasticità.
La RESISTENZA FISICA è la capacità materiale di sostenere nel tempo un determinato sforzo, il CORRETTO USO DELL'ENERGIA è la tecnica che ci permette di risparmiare energia e, di conseguenza, averne sempre molta a disposizione.
L'Aikido non è adatto a farci crescere nelle qualità fisiche, ma è indubbiamente efficace per l'acquisizione della tecnica che esalterà le nostre qualità fisiche.
Per fare un buon Aikido, dunque, il rilassamento deve sostituirsi alla forza, l'armonizzazione (awase) alla velocità, la fluidità (nagare) all'elasticità e infine sostituire la resistenza fisica con l'uso armonico delle energie (ki no awase). L'applicazione delle qualità fisiche tendono alla separazione con il partner, sovrastandolo, le qualità menzionale in contrapposizione a quelle fisiche comportano l'unione con il partner, per controllarlo.
La VELOCITA' MOTORIA è la capacità materiale di eseguire un movimento in un breve tempo, mentre l'ARMONIZZAZIONE è la tecnica che controlla la velocità adattandola a tempi idonei. Se siamo molto veloci possiamo interrompere o fuggire da un attacco di un aggressore più lento. Con l'armonizzazione ci adegueremo alla velocità di movimento del partner per poterlo controllare e agire con criterio.
L'ELASTICITA' MOTORIA è la capacità materiale del nostro corpo di allungarsi, flettersi, torcersi mentre la FLUIDITA' è la tecnica con la quale rendiamo efficace l'uso della nostra elasticità.
La RESISTENZA FISICA è la capacità materiale di sostenere nel tempo un determinato sforzo, il CORRETTO USO DELL'ENERGIA è la tecnica che ci permette di risparmiare energia e, di conseguenza, averne sempre molta a disposizione.
L'Aikido non è adatto a farci crescere nelle qualità fisiche, ma è indubbiamente efficace per l'acquisizione della tecnica che esalterà le nostre qualità fisiche.
Per fare un buon Aikido, dunque, il rilassamento deve sostituirsi alla forza, l'armonizzazione (awase) alla velocità, la fluidità (nagare) all'elasticità e infine sostituire la resistenza fisica con l'uso armonico delle energie (ki no awase). L'applicazione delle qualità fisiche tendono alla separazione con il partner, sovrastandolo, le qualità menzionale in contrapposizione a quelle fisiche comportano l'unione con il partner, per controllarlo.
LA VERA FORZA
Sappiamo che O Sensei curava molto anche la forza del corpo oltre che quella dello spirito. Si esercitava nei boschi spingendo gli alberi e li colpiva con la testa, si purificava sotto le cascate, si esercitava con il bokken colpendo arbusti...Per la cultura orientale in generale, e pertanto anche quella giapponese, è inconcepibile la separazione tra corpo e spirito, cosa invece radicata nella nostra cultura religiosa dove la spiritualità si alimenta attraverso il sacrificio del corpo.
Si deduce che, per O Sensei, essere forte significava seguire una vita retta, sostenere la fatica e il dolore...unire la forza del corpo con la forza dello spirito, avvalendosi della tecnica: Shin Tai Waza (Spirito, corpo e tecnica).
Sappiamo che O Sensei curava molto anche la forza del corpo oltre che quella dello spirito. Si esercitava nei boschi spingendo gli alberi e li colpiva con la testa, si purificava sotto le cascate, si esercitava con il bokken colpendo arbusti...Per la cultura orientale in generale, e pertanto anche quella giapponese, è inconcepibile la separazione tra corpo e spirito, cosa invece radicata nella nostra cultura religiosa dove la spiritualità si alimenta attraverso il sacrificio del corpo.
Si deduce che, per O Sensei, essere forte significava seguire una vita retta, sostenere la fatica e il dolore...unire la forza del corpo con la forza dello spirito, avvalendosi della tecnica: Shin Tai Waza (Spirito, corpo e tecnica).
LA NON FORZA
Come abbiamo già visto sul tema dedicato alla "non mente" i pensieri, i ragionamenti e i concetti sono essenziali per l'apprendimento e per risolvere i problemi a tavolino, con tempi che permettono analisi e valutazioni, ma nelle situazioni di azione immediata, caratteristica nelle arti marziali, l'evento ci coinvolge immediatamente, e qui l'intuizione e l'istinto hanno il ruolo primario. Abbiamo anche visto che, per allenare l'intuizione, è importante creare questo "vuoto mentale".
Come abbiamo già visto sul tema dedicato alla "non mente" i pensieri, i ragionamenti e i concetti sono essenziali per l'apprendimento e per risolvere i problemi a tavolino, con tempi che permettono analisi e valutazioni, ma nelle situazioni di azione immediata, caratteristica nelle arti marziali, l'evento ci coinvolge immediatamente, e qui l'intuizione e l'istinto hanno il ruolo primario. Abbiamo anche visto che, per allenare l'intuizione, è importante creare questo "vuoto mentale".
Per le qualità fisiche vale lo stesso principio: l'adeguata forza nell'atteggiamento rilassato, la velocità nel ritmo dell'armonia, l'elasticità nella fluidità e la resistenza in un corretto uso dell'energia, permettono la corretta crescita dell'Aikidoka. Se invece usiamo la forza non impareremo a rilassarci, e la velocità non sarà armonizzata, l'elasticità e la fluidità saranno compromesse, la resistenza sarà ridotta per l'affaticamento e l'energia dispersa.
Dire che nell'Aikido il vuoto mentale è importante, non significa che non serve avere una mente.
Dire che nell'Aikido non bisogna servirsi della forza, o di tutte le qualità fisiche, non significa che non serve possederle.
Avere delle buone qualità fisiche, usandole con intelligenza, dosandole nell'allenamento quotidiano significa imparare a unire la mente con il corpo, perché la mente sentirà il corpo e imparerà da esso e viceversa. Se si usa la forza significa che la mente ha già deciso e ordina al corpo di eseguire, e ci sarà separazione: uno ordina l'altro ubbidisce.
E' bello constatare come tali principi siano non solo alla base dell' Aikido, ma anche nel Wing Chun e sicuramente altre arti marziali.
RispondiEliminaSono essi principi universali che ogni buon praticante dovrebbe seguire, non solo nell'applicazione dell'Arte in sè, ma, anche se in forme diverse, in ogni azione della giornata.
Davide