TAI NO HENKO
IL PRINCIPIO BASE DI NEUTRALIZZAZIONE DELL'ATTACCO
Il Tai no Tenkan (o Tai no Henko) appartiene ai sistemi di movimento e spostamento del corpo (Tai sabaki), letteralmente significa "variare il corpo".
Katate Dori Tai no Henko (O Sensei)
come ho già specificato nella prima parte Katate Dori Tai no Henko (o katate dori tai no tenkan), è una applicazione del Tai no Tenkan. Apre l'allenamento per ricordare ai praticanti che il principio fondamentale dell'Aikido è la neutralizzazione dell'attacco, infatti questo movimento inizia con un attacco e finisce con la difesa, tutte le tecniche che useremo poi per rispondere e immobilizzare o proiettare sono Tai-jutsu (tecniche del corpo).
unione - canalizzazione - centralizzazione
Si tratta fondamentalmente di acquisire la capacità di mantenere costantemente la centralità e nello stesso tempo uscire dalla linea di attacco, terminando in una posizione stabile.Tramite questo semplice esercizio gli insegnanti possono dare agli allievi i primi rudimentali concetti contenuti nel Sangen, nel Kotai, Jutai, Ekitai-Ryutai e Kitai
Il movimento è semplice ma non facile se Uke prende con forza. Se non prendesse con forza sarebbe un esercizio solo simbolico, dimostrativo, e non istruttivo.
Sequenza 1 - Katate Dori Tai no Henko - Ki Hon
1. Unire le energie tramite la presa Katate Dori
2. Centralizzare e con movimento rotatorio far fluire il Ki
3. Stabilizzare l'energia e il corpo
Con questo movimento impariamo a passare velocemente e armoniosamente dallo stato gassoso a quello liquido e quindi a quello solido, unendo-canalizzando-stabilizzando la forza del Ki.
Se dovessimo rappresentare questo esercizio graficamente, e pertanto tutti i movimenti di difesa dell'Aikido, con i concetti del Sangen, otterremo questo:
(sankaku)
FOTOGRAMMA 1
INIZIAZIONE ED ESPANSIONE
Ki = energia - aria-gas: catturare (unire) ed espandere l'energia
il triangolo rappresenta la dimensione aerea, dove il movimento nasce e si espande
i tre vertici rappresentano la divulgazione del ki in tutte le direzioni
tramite la presa (katate dori) le energie cominciano la fusione
Saito Sensei insisteva che la mano, prima di essere afferrata doveva avere le dita aperte, distese, come se un getto potente di acqua uscisse dalle dita per disperdersi all'esterno.
CATTURARE ED ESPANDERSI TRAMITE IL KI TAI (corpo energetico)
(Maru)
FOTOGRAMMA 2
CENTRALIZZAZIONE E CIRCOLAZIONE
Ryu = fluido: fluire l'enegia
Con il movimento rotatorio centralizziamo e canalizziamo l'energia
Il cerchio rappresenta nello stesso tempo il vuoto e la circolazione
l'energia è libera di circolare velocemente solo nel circostante vuoto
ASSECONDARE CON LA CEDEVOLEZZA DEL JUTAI (cerchio esterno)
CANALIZZARE CON LA FLUIDITA' DELL' EKITAI E RYUTAI (spirale dal centro)
(shikaku)
FOTOGRAMMA 3
UNITA' E STABILITA'
Ko = Solodo - denso: Stabilizzare l'energia
Una volta canalizzata e centralizzata l'energia unita si stabilizza nel nostro Hara Tandem
Il quadrato o rettangolo rappresentano la pienezza e l'unione consolidata delle energie
UNIRE E STABILIZZARE CON LA SOLIDITA' DEL KOTAI
Con questo esercizio l'insegnante inizia anche a impostare le basi di
Inizieremo con il KI HON (sequenza 1)
Il Ki Hon non serve solamente ad acquisire il movimento per i principianti. Esso è un esercizio ideale per sviluppare la stabilità. Se il nostro partner ci afferra in modo adeguato, con una certa forza, pur lasciandoci lo spazio per eseguire, anche se con una certa difficoltà, il movimento, e se cerchiamo di non rompere la presa e forzare il movimento con la forza fisica, pian piano scopriremo il modo di canalizzare e direzionare la forza aggressiva.
Il Ki Hon è legato al Kotai e termina con il Jutai, che rappresenta il punto di transizione al Ki no Nagare
Parallelamente porteremo avanti anche la pratica del KI NO NAGARE (sequenza 2)
Con la fluidità di questa forma studieremo come canalizzare subito la forza del partner, tutti i principi del Kihon vengono messi in pratica nella fluidità del movimento.
Il Ki no Nagare è legato al Jutai (Cedere - 1° livello di Ki no Nagare), Ekitai (Fluire - 2° livello di Ki no Nagare), Ryutai (Scorrere come l'acqua - 3° livello di Ki no nagare), Kitai (Dileguarsi e avvolgere come la nebbia - 4° livello di Ki no Nagare).
Vedi anche i filmati su Tai no Henko nel programma tecnico
KI HON e KI NO NAGARE.
Sequenza 2 - Katate Dori Tai no Henko - Ki no NagareInizieremo con il KI HON (sequenza 1)
Il Ki Hon non serve solamente ad acquisire il movimento per i principianti. Esso è un esercizio ideale per sviluppare la stabilità. Se il nostro partner ci afferra in modo adeguato, con una certa forza, pur lasciandoci lo spazio per eseguire, anche se con una certa difficoltà, il movimento, e se cerchiamo di non rompere la presa e forzare il movimento con la forza fisica, pian piano scopriremo il modo di canalizzare e direzionare la forza aggressiva.
Il Ki Hon è legato al Kotai e termina con il Jutai, che rappresenta il punto di transizione al Ki no Nagare
Parallelamente porteremo avanti anche la pratica del KI NO NAGARE (sequenza 2)
Con la fluidità di questa forma studieremo come canalizzare subito la forza del partner, tutti i principi del Kihon vengono messi in pratica nella fluidità del movimento.
Il Ki no Nagare è legato al Jutai (Cedere - 1° livello di Ki no Nagare), Ekitai (Fluire - 2° livello di Ki no Nagare), Ryutai (Scorrere come l'acqua - 3° livello di Ki no nagare), Kitai (Dileguarsi e avvolgere come la nebbia - 4° livello di Ki no Nagare).
Vedi anche i filmati su Tai no Henko nel programma tecnico







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